Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di acquisto

Prima, se chiedevi a un italiano su tre, se abitualmente acquista online, ti sentivi rispondere di no. Questo prima… Prima del Coronavirus.

Sì perché l’epidemia del Coronavirus ci ha relegati in casa, senza poter uscire con la solita libertà, senza poter andare a fare la spesa in due per prendere “ciò che piace a te e ciò che piace a me”. 

Chi vende su Amazon si è visto azzerare gli ordini nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo, tralasciando ovviamente chi vende articoli per la pulizia e mascherine! Un settore che è letteralmente esploso è quello degli alimentari. Anche chi non ha mai acquistato nulla online, si sarà informato su come fare la spesa online, che sia su Amazon, o su altri siti di grandi catene di supermercati. In questo terribile frangente, anche la parte di popolazione più “anziana” ha trovato interesse e utilità dell’e-commerce.

Ecco alcuni dati interni con i primi 20 prodotti che sono stati acquistati durante lo scorso weekend su Amazon e che mostrano come i consumatori si siano lanciati proprio sugli alimentari. Amazon Pantry per l’occasione ha anche annullato i costi di spedizione nel caso di acquisto di almeno 5 articoli per un totale di almeno 15€.

Questa situazione d’emergenza ha fatto sì quindi che ci si affidasse di più all’e-commerce, e questo vale anche per i negozianti. Negozi e locali hanno iniziato a sfruttare la loro presenza online per colmare la perdita di clienti al punto vendita fisico. Anche i social sono diventati molto utili, per informare i cittadini delle loro iniziative straordinarie come, per esempio, le consegne a domicilio mai effettuate prima.

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