Codice EAN

Cos’è un codice EAN e come acquistarlo

Se ti stai chiedendo cos’è il codice EAN la ragione potrebbe essere che vuoi iniziare a vendere sui marketplace articoli sprovvisti di questo codice. I codici EAN rappresentano a volte un ostacolo per chi vende sui marketplace: c’è chi non li ha e chi li ha errati.

Cos’è un codice EAN

GTIN è un codice usato per riconoscere prodotti e colli. Della famiglia dei codici GTIN, nello specifico, in Europa è in uso il codice EAN (European Article Number), un codice a barre utilizzato per l’identificazione univoca di prodotti destinati al consumatore finale, generalmente a 13 cifre (viene indicato anche come GTIN-13) occasionalmente a 8 o 14 cifre.

Per vendere su Amazon, eBay o Google Shopping è necessario che i prodotti venduti siano identificati con un codice a barre. Ogni singolo prodotto è identificato da un codice EAN il quale sarà univoco, legittimo e riconosciuto in tutto il mondo, di conseguenza non è possibile caricare dei prodotti con codici EAN inventati e nemmeno errati.

Come acquistare i codici EAN

Per acquistare un codice EAN devi fare richiesta all’associazione internazionale GS1 che in Italia è rappresentata da Indicod-ECR.
Per fare la richiesta dovrai compilare un modulo e pagare un somma di ingresso ed un canone annuo, somme che sono proporzionate al numero di articoli e alla dimensione della tua azienda. Terminata questa pratica otterrai un codice che individua univocamente la tua azienda in qualità di produttore ed i tuoi articoli.

Puoi inoltre verificare se un codice EAN è già esistente e a chi appartiene. A questa pagina del GEPIR, puoi inserire il codice di tua conoscenza e verificare nell’immediato innanzitutto se esiste e poi puoi scoprirne il proprietario e altre informazioni.

Una volta ottenuti i codici EAN, potrai farli stampare sulle etichette adesive e applicarle alle scatole dei prodotti. Se sei un rivenditore è facile che troverai il codice direttamente sulla confezione degli articoli e di conseguenza potrai utilizzarlo per la vendita online.

 

Amazon retail e Amazon marketplace

Che differenza c’è tra Amazon Retail e Marketplace?

Tramite il canale di Amazon Retail, Amazon stesso acquista e rivende sul suo sito. In questa modalità, se sei un venditore non hai rapporti con il cliente finale in quanto vendi e rifornisci esclusivamente Amazon. La piattaforma tramite la quale si può gestire l’inventario dei prodotti è il Vendor Central. A tutti gli effetti diventi un fornitore di Amazon, quindi sarai allo oscuro di tutti i dati di vendita di Amazon: quantità del venduto, prezzi e destinazione dei prodotti.

Amazon Marketplace invece è il canale che consente a chiunque di vendere direttamente all’utente finale. Amazon, per il marketplace, prende una percentuale di commissione su ogni vendita effettuata (percentuale differente in ragione della categoria merceologica) e il venditore che aderisce al programma si assume la responsabilità della vendita e gestisce in autonomia i prezzi dei prodotti. Per la gestione della vendita sul marketplace, i venditori devono impiegare una piattaforma detta Seller Central.

 

Le differenze tra Retail e Marketplace

Amazon Marketplace è una sorta di contenitore di rivenditori e negozianti indipendenti che vendono i loro prodotti tramite il sito di Amazon. Questi rivenditori utilizzano i servizi di Amazon, come la promozione e gli strumenti di marketing e in cambio pagano ad Amazon una percentuale sugli articoli venduti (oltre ad un abbonamento per l’account da venditore). Il programma è ottimo per i venditori che vogliono attirare nuovi mercati vendendo i propri prodotti anche all’estero tramite l’infrastruttura di Amazon.

La differenza quindi è sostanziale ma spesso invisibile agli occhi degli acquirenti: in molti casi, i consumatori non riescono a distinguere se stanno acquistando da un venditore del marketplace o da Amazon stesso, a meno che non guardino attentamente.

vantaggi nell’utilizzo di questi programmi non sono da sottovalutare. Amazon è un canale di marketing fondamentale per rivenditori, fornitori e grossisti che li aiuta ad incrementare ulteriormente le vendite e i ricavi, oltre che apprendere da un colosso le “best practice” sui temi rilevanti. Inoltre, è un’opportunità da sfruttare per diffondere i propri prodotti su una piattaforma che ha un enorme successo in tantissimi stati del mondo.

Come si diventa un fornitore Amazon?

È necessario ricevere un invito da Amazon per potersi registrare su Vendor Central. Se la tua azienda dispone già di un account Vendor Central, puoi contattare uno degli amministratori dell’account e richiedere un invito. Riceverai un’e-mail che contiene le istruzioni necessarie alla registrazione del tuo account utente.

Amazon's Choice

Cos’è Amazon’s Choice?

Se hai cercato prodotti da acquistare su Amazon, potresti aver visto il badge Amazon’s Choice comparire su alcuni prodotti durante la navigazione del sito. Il badge è presente su un prodotto di ogni categoria su Amazon. Ma come vengono scelti i prodotti e come puoi migliorare le tue possibilità di ottenerlo?

Cos’è il badge Amazon’s Choice e come si fa a conquistarlo?

Amazon’s Choice è iniziata nel 2015 come funzionalità collegata all’Amazon Echo, il device che permette di fare gli ordini con i comandi vocali di Alexa. Ad esempio, se vuoi che Alexa ti trovi delle cialde di caffè, ci sono centinaia di risultati quasi impossibili da filtrare semplicemente utilizzando i comandi vocali. Ma grazie al badge di Amazon’s Choice, Alexa consiglia un solo oggetto (la scelta di Amazon) e rende l’ordine più semplice ed rapido.

Quello che non si conosce è se gli oggetti marchiati da Amazon’s Choice sono selezionati da un algoritmo o oppure manualmente dallo staff di Amazon dietro segnalazione. Quello che invece non è un mistero è il significato che ha per gli acquirenti. In poche parole, Amazon’s Choice, è ciò che viene consigliato da Amazon stesso, etichettato come il miglior prodotto della categoria. Di conseguenza accelera di molto la ricerca del consumatore, il quale può affidarsi rapidamente al consiglio di Amazon e risparmiare tempo nella decisione d’acquisto.

Per ogni ricerca di prodotto, c’è solo una scelta di Amazon, anche se non è detto che sia il primo tra i risultati. Solitamente il prodotto consigliato è dopo gli annunci di prodotti sponsorizzati ed è, a volte, il primo risultato di ricerca organica ma non sempre, a volte gli articoli di Amazon’s Choice possono apparire anche molto più in basso nella classifica dei prodotti.

I fattori principali che vengono utilizzati per marchiare un prodotto con il badge sono:

  • recensioni degli utenti
  • prezzi competitivi
  • popolarità per determinate parole chiave
  • Bestseller nella sua categoria
  • disponibile per la spedizione immediata
  • idoneo per la consegna Prime
  • tasso di rendimento inferiore rispetto a prodotti simili

Tutti questi fattori vengono combinati tra loro per far emergere il prodotto “migliore”. Non tutti hanno lo stesso peso, alcuni sono più importanti di altri, e a volte molti prodotti hanno il marchio Amazon’s Choice che non può essere giustificato analizzando solo i dati visibili come recensioni e ranking di vendita.

L’etichetta Amazon’s Choice è molto ambita da tutti i venditori, specialmente da quelli che hanno un marchio proprio. Purtroppo però (come dichiarato da Amazon stesso in alcuni forum), non c’è la possibilità di richiedere una verifica dei propri articoli, non c’è una registrazione ad un programma specifico perché la scelta di Amazon è guidata esclusivamente dai suoi dati interni.

FBA è l'acronimo di Fulfilled By Amazon

La logistica di Amazon: dalla preparazione del pacco al multichannel fulfillment

In questo completo articolo, abbiamo riassunto le nostre competenze sulla Logistica di Amazon, cercando di offrirti una panoramica quanto più ampia. Buona lettura

Vantaggi di Amazon FBA (Fulfilled By Amazon)

Quando i tuoi prodotti sono in logistica di Amazon godi di una serie di vantaggi. Tra questi, sicuramente ci sono:

  • entrare nel programma Prime, con consegna compresa nel prezzo di abbonamento
  • delegare una componente non banale del lato eCommerce
  • evitare recensioni negative sulla spedizione che possono incidere sulle performance del tuo account

Ma è tutto rose e fiori? non proprio. Partecipare alla logistica significa dover organizzare le spedizioni e – soprattutto – tenere sotto controllo un magazzino che di fatto non hai più sotto mano, tenendo presente i rientri, gli oggetti invendibili ed i resi. 

Insomma opportunità ma da osservare con cautela. Vediamo come effettuare la spedizione della merce ai magazzini di Amazon.

Effettuare la spedizione ai magazzini

La preparazione del pacco per Amazon passa dalla conoscenza di alcuni termini del lessico di FBA. Il primo è FNSKU (Fulfillment Network Sku). Si tratta di un codice univoco alfanumerico associato da Amazon. Quando cambi il tuo prodotto in “gestito da Amazon”, verrà automaticamente assegnato l’ FNSKU.
Serve per distinguere e gestire il tuo prodotto all’interno del magazzino Amazon: non solo identifica quello specifico prodotto, ma anche il suo venditore. FNSKU non è strettamente collegato all’EAN, dal momento che lo stesso EAN venduto da due venditori diversi avrà due FNSKU diversi (uno per ogni venditore). L’FNSKU verrà stampato sull’etichetta di ogni unità di prodotto da inviare al centro logistico di Amazon.
Ogni singolo FNSKU usato dal venditore corrisponde quindi a un solo prodotto, cioè a un singolo codice articolo, a cui corrisponde un unico FNSKU.Ti stai chiedendo se devi utilizzare un FNSKU per i tuoi prodotti? La risposta è sì, solo se utilizzi la logistica di Amazon.
Oltre ad essere fondamentale per la ricezione e lo smistamento del pacco in arrivo nel centro logistico di Amazon, puoi sfruttare il codice FNSKU per:

  • Fare report sull’inventario (merce spedita, inventario giornaliero, ordini spediti al cliente finale)
  • Monitorare le tue spese come gli addebiti di stoccaggio, o i rimborsi
  • Controllare eventuali problemi sulla merce in entrata nei magazzini (merce o spedizione non conforme)

Ogni prodotto, quando arrivano ai magazzini di Amazon, deve essere pronto per essere inviato ai clienti finali.  Per “pronto” si intende correttamente preparato, etichettato ed imballato per una spedizione sicura. I sistemi di ricezione e i cataloghi di Amazon utilizzano i codici a barre. Ogni unità dovrà avere un’etichetta e sono disponibili 3 diversi modi:

  1.       La prima opzione è quella di utilizzare il codice a barre del produttore (EAN). Utilizzando questo puoi evitare di utilizzare altre etichette e codici
  2.       La seconda opzione è quella di stampare e applicare l’etichetta fornita da Amazon (FNSKU), molto utile nel caso in cui tu non abbia dei codici a barre da utilizzare
  3.       La terza opzione è il servizio di etichettatura di Logistica di Amazon, che prevede una commissione per le etichette applicate sui prodotti idonei.

I prodotti devono essere preparati singolarmente per essere spediti agli acquirenti, ed è necessario approfondire quali sono i requisiti di imballaggio per tutte le categorie merceologiche.

Puoi anche decidere di utilizzare il servizio di preparazione di Logistica di Amazon, per cedere ad Amazon il compito di preparazione del pacco in cambio di una commissione su ogni unità. 

Ogni pacco può contenere uno o più articoli anche in quantità e condizioni diverse, oppure tutti prodotti con lo stesso SKU. 

Se al momento dell’arrivo dei tuoi prodotti al centro logistico, vengono riscontrate delle anomalie nella preparazione dei pacchi e ciò prevede delle attività aggiuntive da parte dello staff del magazzino, potrebbero esserti addebitati altri costi, oltre al fatto che potresti veder pubblicati i tuoi articoli con ritardo.

Riconciliazione del magazzino

Hai completato e inviato la tua spedizione ad Amazon? Allora dal Seller Central tieni monitorata la tua spedizione con la rete di logistica.

Potrai verificare lo stato della tua spedizione nei dettagli di spedizione o in Spedizioni in coda:

  1. in preparazione: è lo stato iniziale di una spedizione appena creata e dovrebbe rimanere invariato durante la sua lavorazione. Dopo aver consegnato la spedizione al corriere, contrassegnala come SPEDITA nei dettagli di spedizione. 
  2. spedita: la spedizione è stata consegnata a un corriere o ritirata dallo stesso.
  3. in transito: la spedizione si trova nella rete del corriere e sta per essere consegnata.
  4. consegnata: il corriere ha consegnato almeno una parte della spedizione, ma quest’ultima non è ancora fisicamente all’interno del centro logistico. Poiché potrebbe trascorrere del tempo prima che il pacco venga scannerizzato dal team di ricezione, aspetta almeno 14 giorni prima di richiedere una verifica al Supporto al venditore. 
  5. accettata: il centro logistico ha confermato e accettato la consegna di almeno una parte della spedizione. 
  6. in ricezione: il centro logistico è in attesa di ricevere i prodotti. 
  7. chiusa: i prodotti sono stati ricevuti ed elaborati presso il centro logistico di Amazon e ora sono gestibili.
  8. eliminata: a spedizione è stata scartata ancor prima di essere spedita.
  9. annullata: dopo esser stati spediti, i tuoi prodotti sono stati scartati durante o prima della ricezione. 

Potrai verificare che le unità siano state aggiunte al tuo inventario nella scheda relativa al contenuto della spedizione. Se il numero di unità inviate non corrisponde al numero di unità ricevute potrai richiedere una verifica nello strumento di riconciliazione delle spedizioni, disponibile nei dettagli di spedizione. Il processo di riconciliazione della spedizione ti aiuta a capire la differenza tra il numero di unità inviate e il numero di unità aggiunte al tuo inventario. Prima di richiedere un’indagine, assicurarti che la spedizione sia idonea ad una riconciliazione. Il consiglio che ti dò è:

  • tieni sotto mano tutti i tracking di spedizione 
  • aspetta che tutti i pacchi di una spedizione siano stati ricevuti
  • attendi la data idonea per effettuare la ricerca 
  • fai richiesta di indagine entro 6 mesi dalla data di arrivo ai magazzini

Invio di merci pericolose ai magazzini di Amazon

La sicurezza è un fattore prioritario nelle spedizioni di Amazon FBA, per questo è necessario fornire le informazioni corrette sui prodotti che vendi tramite la logistica di Amazon. Alcuni oggetti che usiamo tutti i giorni possono essere classificati come merci o materiali pericolosi, ad esempio alcuni smalti per unghie o il cellulare che abbiamo in tasca.

Amazon quindi pretende che siano prese precauzioni nel maneggiare, spedire, stoccare e smaltire questi prodotti. Le normative sulle merci pericolose non riguardano esclusivamente i prodotti gestiti con Amazon FBA ma riguardano anche le classiche offerte sul marketplace. La compilazione delle schede prodotto deve essere quindi accurata per non andare incontro a ritardi nelle preparazioni e spedizioni ai clienti, incidenti legati alla sicurezza e a conseguenze legali. 

Le domande sulla sicurezza che vengono poste da Amazon al momento della creazione di un prodotto sono se il prodotto contiene una batteria o se è una batteria, e se è composto di un materiale pericoloso. Se si risponde di sì a queste 2 domande, allora Amazon chiederà ulteriori dettagli tutti disponibili sul prodotto stesso o nella documentazione del prodotto. In questo modo comunicherai ad Amazon se il tuo prodotto è regolato per lo stoccaggio, il trasporto e lo smaltimento e non per ultimo, l’utilizzo sicuro da parte del cliente.

Multi-channel fulfillment

Puoi utilizzare il servizio di Amazon FBA non solo per gli ordini provenienti da Amazon ma anche per quelli del marketplace eBay, di altri portali o del tuo sito eCommerce. Questa funzionalità prende il nome di Multi-Channel Fulfillment. Questo servizio di gestione multicanale di Amazon è disponibile sia sul marketplace in cui hai effettuato la registrazione, sia sugli altri marketplace europei grazie al programma di esportazione nell’UE con gestione multicanale.

Potrai:

  • Processare allo stesso tempo più ordini
  • Risparmiare sui costi di spedizione
  • Personalizzare il pacco con logo e altre informazioni proprie oppure spedire con un pacco senza il brand Amazon (opzione a pagamento)
  • Gestire facilmente i resi anche da altri siti come eBay, per esempio

 Per il tracciamento degli ordini, nel momento in cui inoltri la richiesta di spedizione multicanale, verrà visualizzata la data di consegna prevista e potrai comunicarla al cliente. Il numero di spedizione è indicato nella sezione relativa agli ordini gestiti da logistica di Amazon del tuo account venditore.

I prezzi del servizio gestione multicanale non includono soltanto i costi di spedizione ma anche i costi di ritiro, imballaggio e di assicurazione completa in caso di errore da parte di amazon o del corriere.

Alcuni contro:

  • i prezzi della logistica sono più alti per gli articoli non venduti su Amazon
  • alcuni acquirenti possono essere confusi al ricevere un articolo comprato su eBay nella scatola di amazon. Per evitare questo, potrai scegliere l’opzione del packaging senza il logo di Amazon ad un costo aggiuntivo.
  • non è FBA, quindi i clienti non vengono aggiornati da Amazon circa spedizione e tracking

È un ottimo modo per far crescere la tua attività su più piattaforme di vendita soddisfacendo al contempo le aspettative di consegna dei tuoi clienti.

Seller Fulfilled Prime di Amazon

Essere un venditore Prime porta a una lunga serie di vantaggi. Riuscire a qualificarsi per avere il badge “Prime” richiede però impegno nell’ottenere i requisiti necessari e nel riuscire a mantenerli nel tempo.
Per essere un venditore Prime non è obbligatorio utilizzare la Logistica di Amazon (FBA), infatti esiste il servizio di Seller Fulfilled Prime (SFP). In passato, il bollino Prime era riservato solo ai venditori che facevano FBA ma dopo una versione di prova del 2015, Amazon alla fine ha aperto SFP per permettere ai venditori di FBM (Fulfillment by Merchant) di raggiungere lo stesso elevato standard di servizio come con FBA. 

Per qualificarsi e partecipare a SFP, un venditore deve avere un account da venditore professionale e utilizzare il Programma di spedizione. I venditori che hanno venduto su Amazon da più di 90 giorni si qualificano per la Spedizione Premium. 

Una volta che sei idoneo per la spedizione premium, puoi quindi sottoporti a un periodo di prova per Seller Fulfilled Prime. Devi completare un minimo di 50 ordini di prova Prime e soddisfare questi requisiti per qualificarti e continuare a rimanere idoneo:

  • Un tasso di consegna puntuale di almeno il 99% per gli ordini Prime.
  • Indipendentemente dalla velocità di spedizione selezionata dal cliente, gli ordini di prova Prime devono essere spediti lo stesso giorno in cui l’ordine viene ricevuto.
  • Utilizzo del servizio di “Acquista spedizione” di Amazon per almeno il 98% degli ordini Prime
  • Un tasso di annullamento non superiore allo 0,5% per gli ordini premium

Il periodo di prova dura da 5 a 90 giorni,se non riesci a soddisfare questi requisiti entro 90 giorni, il periodo di prova verrà ripristinato automaticamente e potrai riprovare.
Una volta che ti qualifichi, è necessario continuare a soddisfare questi requisiti su una base di 30 giorni.Se non sarai in grado di rispettarli non sarai più idonei per SFP ma potrai comunque ancora vendere gli stessi articoli.

Visita guidata gratuita ai magazzini di Amazon

Ti sei mai chiesto come funzionano i magazzini di Amazon? A partire dal 1° febbraio 2019, l’azienda sta organizzando due tour gratuiti al giorno, dal lunedì al venerdì, permettendo così a un maggior numero di visitatori di scoprire cosa accade dopo il ‘click’ su Amazon.it. La formula dei tour è stata totalmente rinnovata rispetto ai primi tour del 2015, in modo da far sentire i visitatori più coinvolti in tutti gli aspetti della vita all’interno del magazzino, dallo stoccaggio dei prodotti fino alla spedizione, scoprendo come, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, gli ordini vengono preparati e inviati ai clienti.

Al momento i centri che offrono la possibilità delle visite guidate sono due, Castel San Giovanni (in provincia di Piacenza) ,che è stato il primo sito logistico aperto da Amazon in Italia nel 2011 e Passo Corese (in provincia di Rieti), il primo in Italia ad essere dotato della tecnologia Amazon Robotics. Le visite guidate sono facilmente prenotabili sia per singoli che per un gruppo di massimo dieci persone (età minima: 6 anni): Prenotazioni aperte su www.amazon.it/fctours

Assistenza in 2 elementi chiave

I 2 elementi fondamentali dell’assistenza su Amazon

L’assistenza che Amazon ti chiede di offrire ai suoi clienti che comprano prodotti messi in vendita da te è davvero fatta di un’attenzione maniacale ed orientata a porre il cliente al centro.

I 2 elementi fondamentali sono i feedback e il reclamo dalla A alla Z. Vediamoli uno ad uno.

Feedback

I feedback sono recensioni che i clienti lasciano sul prodotto oppure sul venditore dopo aver effettuato un acquisto.

Gli acquirenti possono lasciare un solo commento di feedback per ordine a partire da tre giorni dopo la ricezione dell’ordine. Amazon gli invierà poi dei promemoria entro due giorni dalla data massima di consegna prevista dell’ordine o entro 22 giorni dall’ordine (a seconda della data che si verifica per prima). Gli acquirenti comunque  hanno 90 giorni di tempo per lasciare un feedback e 60 giorni per rimuoverlo.

Amazon calcola il tuo punteggio di feedback con il seguente metodo:

  • SOMMA (feedback positivi) / SOMMA (tutti i feedback) per i feedback lasciati negli ultimi 30, 90, 365 giorni e da sempre.

Nel pannello di controllo del seller central, alla voce performance, potrai eseguire le seguenti azioni: 

  • Visualizzare i dettagli del feedback.
  • Rispondere pubblicamente ai feedback.
  • Contattare gli acquirenti.
  • Richiedere la rimozione di un feedback errato (solo per alcuni specifici casi).

I feedback sono importantissimi perché invogliano altri clienti ad acquistare dallo stesso venditore, sia per la qualità dei prodotti che per l’efficienza del venditore stesso, anche se in realtà non tutti i clienti lasciano un feedback e – guarda caso – i clienti più motivati sono quelli che hanno subito intoppi durante il loro acquisto. 

Ricorda che puoi sempre contattare direttamente i clienti richiedendo un feedback, sicuramente vedrai un incremento della tua affidabilità.

Un feedback negativo può essere una dura punizione, dal momento che può compromettere la tua intera attività su Amazon, ma nulla è irreversibile. Vediamo come puoi procedere.

Intanto è bene che tu sappia che Amazon rimuoverà il feedback unicamente nei seguenti casi:

  • Il feedback contiene linguaggio offensivo o blasfemo.
  • Il feedback contiene informazioni personali che permettono di identificare il venditore, ad esempio indirizzi e-mail, nomi e cognomi, numeri di telefono.

Può anche capitare che il feedback negativo arrivi da un ordine FBA, ma Amazon è attrezzatissimo. Infatti Il feedback esaminato e ritenuto pertinente all’evasione e all’assistenza clienti per un ordine gestito da Amazon non sarà rimosso, ma la valutazione risulterà barrata e accompagnata dalla seguente dichiarazione:

  • Questo articolo è stato gestito da Amazon, che si assume la piena responsabilità per l’esperienza di gestione.

Amazon consiglia di collaborare con i clienti per risolvere eventuali feedback negativi.

I clienti hanno la possibilità di aggiornare i feedback relativi alle transazioni con i venditori in qualsiasi momento entro 60 giorni di calendario dalla data in cui hanno originariamente lasciato il loro giudizio. Un feedback può essere modificato una sola volta per ogni transazione eseguita dal venditore.

Quindi il consiglio che ti do è di contattare il cliente e cercare di capire qual è stato il problema e perché ha lasciato quel feedback. Per riparare all’intoppo puoi offrire un buono acquisto oppure una promozione per poter rimediare ad eventuali errori. Cerca di far capire all’acquirente quanto è importante per te il suo feedback per poter ottenere collaborazione dal tuo cliente. Alla base di tutto ciò, naturalmente, c’è la buona gestione di ogni transazione e di ogni contatto con i tuoi clienti.

Reclami dalla A alla Z su Amazon

Il reclamo dalla A alla Z su Amazon è l’altra faccia della medaglia della Garanzia dalla A alla Z che Amazon fornisce ai clienti finali. Quindi, avvalendosi di questa garanzia, i clienti dovrebbero sentirsi più tutelati nel caso di ordini non conformi oppure oggetti non ricevuti. Purtroppo capita che i clienti finali aprano un reclamo anche per un semplice reso, oppure utilizzando una motivazione che non corrisponde poi a quello che viene descritto. Questa evenienza penalizza il tuo account da venditore quindi è necessario agire in modo proattivo. In questi casi è bene provare a contattare il cliente finale e mediare per risolvere la situazione nel minor tempo possibile. Se utilizzi le telefonate, ricordati di riportare anche via email quanto detto, dato che Amazon impiegherà le conversazioni per iscritto per dirimere quelle casistiche non risolte. 

I motivi per cui il cliente può aprire un reclamo sono:

  • Articolo danneggiato, difettoso o non conforme alla descrizione
  • Ogni altro motivo se hai contattato il venditore entro 14 gg dalla consegna. È bene ricordare che lle spese di spedizione per la restituzione del collo sono a carico del cliente
  • Ogni altro motivo se hai contattato il venditore oltre 14 gg ma entro 30 gg dalla consegna. In questo caso le spese di spedizione per la restituzione della merce sono a carico del cliente il quale, a differenza di quanto al punto precedente, non otterrà il rimborso per le spese di spedizione iniziale sostenute
  • resi di abbigliamento, scarpe, borse e gioielli.

Chiusura dell’account

Quando l’assistenza che offri e/o le tue performance da venditore sono scarse, puoi incappare nella chiusura dell’account di Amazon.

In casi come questo è indispensabile individuare il motivo per cui ti hanno chiuso l’account. Alcune delle cause note, ad esempio, sono la percentuale troppo elevata di resi insoddisfatti, una percentuale elevata di spedizioni partite in ritardo oppure reclami per merce contraffatta.

La chiusura dell’account non avviene alla prima infrazione che Amazon rileva, e perciò è veramente importante tenere sempre monitorate le performance quotidianamente. 

La cosa più importante da fare, una volta ricevuta la tanto temuta comunicazione da Amazon, è quella di realizzare un piano d’azione per dimostrare ad Amazon che sei pronto per tornare alla vendita: un po’ come quando alle scuole superiori provavi a recuperare i debiti formativi, insomma 🙂

In questo piano d’azione dovrai dare dimostrazione di aver capito dove hai sbagliato e cosa farai per rimediare, e quindi migliorare, la gestione del tuo account. 

Se hai difficoltà con il far partire le spedizioni entro i termini dichiarati, aumentare di un giorno (o anche due) i tempi di preparazione dell’ordine sarà una mossa utile: meglio adottare una tattica garantista con tempi maggiori ma che sei sicuro di rispettare, piuttosto che voler fornire a tutti i costi una spedizione rapida quando non sei nella condizione di poterla offrire.

Se hai la percentuale di reso o reso insoddisfatto alta, cerca di capire qual è il maggiore motivo di reso e come puoi fare per evitare che i tuoi clienti lo richiedano. Ad esempio, puoi fornire una descrizione più dettagliata oppure migliorare il tuo servizio clienti in velocità e qualità del servizio.

3 cose fondamentali che devi sapere per vendere su Amazon

La vendita su Amazon è un’attività che fa gola a molti ma che può essere più impervia di quanto possa pensare: infatti Amazon è un marketplace concepito per aziende ad alte performance.

Per vendere su Amazon quindi avrai bisogno sia di alcuni documenti che di alcune informazioni che sono indispensabili per iniziare a vendere.

Tra le tante cose di cui devi ricordarti, ne ho selezionate 3 che ritengo più importanti e che illustro di seguito:

Rigore nella registrazione e nell’attività routinaria

Innanzitutto per vendere su Amazon è necessario registrare un’azienda regolarmente iscritta al registro delle imprese con partita IVA ed un conto corrente con carta di credito appoggiata. Queste condizioni sono obbligatorie al momento dell’apertura dell’account. 

Nel caso in cui tu non fossi il legale rappresentante dell’azienda dovrai dimostrare ad Amazon di avere il diritto di manipolare il seller central (il back office per la gestione dei prodotti e degli ordini) per questa azienda, quindi avrai bisogno di un documento firmato dal titolare. Potrebbero anche servirti la visura camerale e una bolletta intestata all’azienda. In mancanza della presentazione di questi documenti, Amazon non ti permetterà di vendere e terrà il tuo account in sospeso fino a quando non sarà sicuro che sei abilitato alla vendita.

Questo rigore deriva dall’importanza che Amazon assegna all’esperienza d’acquisto che i suoi clienti sperimentano, che deve essere la migliore e che, quindi, mira a tenere lontani i venditori privati (o gli hobbisti) e gli inesperti.
Per vendere su Amazon hai bisogno dei codici EAN. Senza questi codici, Amazon non ti permetterà di vendere alcun prodotto. Unica strada che hai è quella di richiedere l’esenzione. 

A registrazione avvenuta potrai scegliere tra venditore Individuale e Pro. Entrambi sono profili da venditore su Amazon che danno accesso alla vendita e alla pubblicazione di offerte. La prima differenza tra le due opzioni risiede nel prezzo: il venditore individuale non ha alcun canone mensile ma una quota per oggi oggetto venduto mentre per avere un negozio come venditore Pro dovrai riconoscere una quota mensile ad Amazon. L’altra grande differenza tra i due è il numero di prodotti gestibili: se hai una grossa mole di prodotti da vendere allora sicuramente il negozio da venditore Pro fa al caso tuo, dal momento che l’account da venditore Individuale prevede un massimo di 40 articoli in vendita. 

L’account da venditore Individuale può quindi esser visto come una palestra di allenamento che ti consente di iniziare a sperimentare la vendita senza dover sostenere costi fissi.

Alcuni aspetti invece rimangono invariati, ad esempio la commissione in base alla categoria permane per entrambi gli acccount, come anche la possibilità di aderire ai servizi di logistica di Amazon.

L’apertura dell’account su Amazon passa dalla creazione di un profilo da venditore individuale quindi quando volessi passare a venditore Pro, potrai navigare entrando nelle impostazioni dell’account e fare l’upgrade.

Piattaforma Self Service 

Il Seller Central di Amazon è lo strumento che puoi utilizzare per gestire la tua vendita su Amazon come venditore. Tra le sue funzioni principali, o perlomeno quelle che sono più comunemente utilizzate per l’operatività quotidiana, puoi trovare la gestione dell’inventario, degli ordini e il customer service.

Per accedere al SellerCentral, dovrai andare sul sito sellercentral.amazon.it e fare la login con il tuo username e la password. Se Amazon ti chiede la verifica in due fasi, ricordati di cliccare la spunta “non chiedere più su questo dispositivo” in modo da accedere più velocemente.

All’accesso vedrai che il Seller Central è suddiviso in tre blocchi con un menu in cima. Il blocco di sinistra è quello a te più utile per iniziare a prendere confidenza con la piattaforma: troverai un riassunto degli ordini da gestire, dei messaggi dei clienti a cui devi rispondere e dei feedback che ti sono stati lasciati. Sulla destra invece hai un riepilogo della situazione finanziaria quindi i pagamenti, registro casi e registro vendite. Al centro, Amazon Tutor ti proporrà i tuoi prodotti più venduti e le ultime news Amazon. 

Dal menu in cima potrai gestire il tuo negozio su Amazon, quindi vedere il tuo catalogo e il tuo inventario, fare pubblicità sui tuoi prodotti, vedere la tua vetrina nel caso in cui tu possegga un brand, scaricare report sui tuoi prodotti.

Se altri colleghi della tua organizzazione devono accedere al Seller Central potrai impiegare la funzione “autorizzazione Utente” di Amazon.  Consiste nell’opportunità di concedere l’accesso agli utenti tuoi colleghi Amazon che operino sul Seller Central.

Per raggiungere la gestione dell’utenza su Seller Central è necessario fare accesso con quello che si chiama account principale Amazon (ovvero con la mail con cui ti sei registrato ad Amazon la prima volta) e cliccare sulla voce Impostazioni utenza.

L’Autorizzazione Utente ti consente di offrire privilegi di accesso diversi ai tuoi colleghi o collaboratori. Questa parte delSeller Central ti offre uno spunto organizzativo. Naturalmente se sei solo a gestire le intere operazioni del tuo account questa funzione perde di utilità ma se devi concedere accesso ad esempio ad uno sviluppatore o ad un tuo collaboratore sull’inventario o sull’amministrazione, hai la possibilità di farlo concedendogli l’accesso alle sole funzioni che gli competono.

Questa funzione, oltre a darti una chance organizzativa, ti offre anche uno spunto di riflessione su come hai deciso di impostare i processi della tua realtà eCommerce. Infatti la granularità degli accessi per come sono modellati su Autorizzazione Utente, ti suggerisce quali figure dovrebbero essere coinvolte nella gestione quotidiana di un account Amazon.

Se senti di avere qualche incertezza sui processi che hai dato alla tua organizzazione, approfitta di questa funzione per ripensarli.

Peculiarità nella gestione delle schede prodotto 

Su Amazon esiste il concetto di scheda prodotto. Per ciascuna di queste ogni venditore propone una sua “offerta”. Quindi la creazione del prodotto non è altro che la creazione della sua scheda, a cui corrisponde un codice ASIN. L’ASIN, acronimo per Amazon Standard Identification Number, è uno dei tanti codici che servono ad identificare un prodotto. In particolar modo, l’ASIN è un codice attribuito da Amazon stesso ed è sempre univoco per ogni prodotto padre o variante. Ogni ASIN ha dieci caratteri tra numeri e lettere e in caso di libri corrisponderà all’ISBN 10 cifre. 

I codici ASIN possono anche essere utilizzati per ricercare prodotti tramite la barra di ricerca di Amazon.it e nella scheda prodotto lo trovi in basso in una tabella comprendente tutte le specifiche esistenti per quel particolare prodotto. 

Il primo venditore che pubblica una scheda prodotto diviene di diritto il proprietario della scheda quindi è l’unico, oltre al produttore, ad avere accesso incondizionato anche in fase di modifica. 

Spesso però accade che siano altri venditori ad accorgersi di inesattezze nella scheda prodotto ed uno di questi potresti essere tu. Quindi che fare? La cosa migliore è aprire un caso (ovvero una richiesta di assistenza) ad Amazon, richiedendo la modifica della scheda con le dovute giustificazioni. Ti serviranno foto, screenshot oppure documenti ufficiali che attestino la veridicità delle informazioni che fornisci a riprova che le modifiche richieste sono appropriate. Sarà Amazon a valutare la tua richiesta e, se riterrà opportuno modificherà la scheda. Se sei il primo venditore a pubblicare una scheda relativa a quel prodotto, Amazon ti assegnerà un codice ASIN al momento della pubblicazione.

Se invece sei tu il primo venditore a pubblicare la scheda di uno specifico prodotto su Amazon, allora all’interno del Seller Central dovrai inserire tutte le informazioni richieste come la descrizione, le foto, gli attributi e così via. Una volta creata la scheda, altri venditori potranno pubblicare una loro offerta su quel prodotto.  Per rimanere sempre il più competitivo, puoi acquistare un software di riprezzamento dinamico – come Instant Repricing – che ti consente di riprezzare automaticamente minuto per minuto il tuo prodotto.

Infine è noto che su Amazon, in passato, alcuni venditori abbiano attribuito codici errati alle schede prodotto, creando così una situazione ibrida dove per un prodotto troviamo diversi ASIN nonostante il codice EAN sia sempre lo stesso (alcune volte può anche essere diversa la natura del prodotto!). Per questo motivo ti invito a controllare semper il codice ASIN per verificare di proporre un’offerta sulla scheda prodotto corretta.

Amazon Brand Registry

Brand registry su Amazon: iscrizione al registro marche

Se sei un produttore e ti stai chiedendo come proteggere il tuo marchio su Amazon, allora devi conoscere la pratica di Brand Registry che puoi fare su Amazon.

Infatti, se il tuo marchio è registrato presso l’ufficio Marchi e Brevetti, allora potrai comunicare ad Amazon il numero di registrazione ed essere censito sulla piattaforma di eCommerce numero uno al mondo.

Per poter completare questa pratica necessiti di un account da venditore e un po’ di pazienza 🙂

Una volta registrato il marchio su Amazon avrai anche diritto di richiedere l’esenzione per la pubblicazione con i codici EAN, una spina nel fianco soprattutto per quei produttori che sono realtà artigianali di fatto.

Se vuoi registrare il tuo brand o della tua azienda su Amazon, puoi iniziare da qui

Amazon Web Services

Cos’è AWS (Amazon Web Services)

Amazon AWS (Amazon Web Services) è l’infrastruttura tecnica di Amazon. Detto in un modo comprensibile ma semplicistico: sono i server di Amazon che Amazon stessa mette in affitto a soggetti terzi.

Come mai Amazon si è inventata l’affitto dei suoi server a soggetti terzi?

Perché Amazon ha server molto “potenti” per poter affrontare il picco di vendite del periodo di Natale.

Il pensiero che quindi ha fatto, è stato quello di noleggiare la sua infrastruttura per ottimizzare i costi per quelle macchine. Ciò che Amazon si è inventata con AWS è qualcosa di molto complesso tecnicamente, tanto da essere stata la prima realtà ad essere riuscita in una impresa di questa portata.

Oggi Amazon AWS è la voce del bilancio che fa guadagnare di più Amazon e che le permette di recuperare le perdite su altre voci di bilancio.

Vendere su Facebook

Vendere su Facebook: si può fare?

La domanda del secolo è: Facebook è appropriato per vendere? Allora dobbiamo fare una precisazione e definire bene cosa si intende per “vendere”.

Se per vendita intendiamo una transazione, allora forse FB non è il luogo ideale.

Certamente, invece, Facebook è il luogo ideale in cui intercettare la domanda. Per dirla in termini marketing, Facebook è molto appropriato per la parte alta del funnel (quella che si chiama ToFu – top of funnel).

Sta poi a te, che devi conoscere gli strumenti di marketing, capire come accompagnare il tuo potenziale cliente a chiudere la transazione, sia essa fatta online, sia essa fatta offline.

Integrazione con i marketplace

Integrazioni tra i sistemi informativi ed i marketplace

Quando vendi in modo professionale sui marketplace, hai necessariamente bisogno di un software che ti aiuti a coordinare tutte le attività di carattere operativo, in particolare se le tue attività prevedono la vendita su più mercati, all’estero, con più piattaforme, ecc.

In questi casi, che tu voglia sviluppare una tua soluzione o acquistare una soluzione già pronta – come eDock – la cosa certa è che devi necessariamente automatizzare alcuni processi per fare efficienza.

I vantaggi di comprare una soluzione sul mercato sono quelli legati alla

  • rapidità di adozione. Oggi compri, oggi impieghi
  • alla flessibilità operativa. Non devi coordinare nessuno sviluppatore e puoi cambiare soluzione ad ogni momento
  • alla manutenzione: la soluzione viene aggiornata dalla società di produzione del software

I vantaggi correlati allo sviluppo in casa di una soluzione di questo tipo sono pochi se non la flessibilità di adattare il software ai propri bisogni. Dovrai però occuparti della manutenzione, del coordinamento del team di sviluppo, dell’innovazione tecnologica.

In questo caso, nella scelta tra make or buy, tutta la vita buy!