Vendere su Facebook

Vendere su Facebook: si può fare?

La domanda del secolo è: Facebook è appropriato per vendere? Allora dobbiamo fare una precisazione e definire bene cosa si intende per “vendere”.

Se per vendita intendiamo una transazione, allora forse FB non è il luogo ideale.

Certamente, invece, Facebook è il luogo ideale in cui intercettare la domanda. Per dirla in termini marketing, Facebook è molto appropriato per la parte alta del funnel (quella che si chiama ToFu – top of funnel).

Sta poi a te, che devi conoscere gli strumenti di marketing, capire come accompagnare il tuo potenziale cliente a chiudere la transazione, sia essa fatta online, sia essa fatta offline.

Amazon vs eBay

Amazon vs eBay: un confronto

Amazon ed eBay sono i due marketplace più noti e a trafficati in Italia. Le differenze che corrono tra i due siti sono, sostanzialmente, di modello e di conseguente posizionamento.

Qual è la principale differenza?

Amazon ha un marchio molto forte, è riconosciuto come un sito affidabile e conveniente. Pur avendo una natura a carattere marketplace, Amazon è riconosciuto dai più come un operatore indipendente. Il modello prevede che il cliente effettui la transazione con Amazon che liquida il merchant in un secondo momento.

eBay è riconosciuto come il sito in cui si fanno affari convenienti e ha sempre dato molto spazio all’identità del merchant. La transazione avviene tra merchant e acquirente salvo poi essere mediata da eBay in caso di contenziosi tra le due parti.

Se vendi online, in ogni caso, ti suggerisco prendere in considerazione entrambi i marketplace.

Amazon Prime

Prime, uno degli asset di Amazon

Si stima che Amazon, con l’operazione Prime, perda qualcosa come oltre 2 miliardi di dollari all’anno. 

D’altro canto avere un servizio in abbonamento a prezzo fisso di poche decine di euro che ti consente di accedere ad un numero di spedizioni indefinito, può essere molto rischioso da proporre: quante spedizioni sono sufficienti ad ogni abbonato, per poter mandare in rosso Amazon?

La genialità del servizio prime consiste nel fatto che, con questa modalità, Amazon ha potuto fidelizzare in un modo unico i suoi clienti. 

Infatti, i clienti Prime convertono al 68% ovvero ogni 100 utenti Prime che visitano il sito, 68 comprano. 

Se tieni presente che il conversion rate medio nel mondo di un sito eCommerce è poco più del 2,5% allora cogli la genialità di Prime.

Marketing automation

Cos’è la marketing automation

Il termine marketing automation indica l’automazione di una serie di attività svolte per tramutare un primissimo contatto preso in cliente, un lead in customer.

Una volta che il tuo contatto è stato generato, sia esso un utente che ha acquistato sul tuo sito eCommerce, sia esso un utente che richiesto informazioni sul tuo servizio, per tramutarlo in cliente o cliente ripetitivo dovrai avviare una vera e propria relazione: ovvero che sia stabile e che preveda la conoscenza dell’identità del tuo interlocutore.

Quando gli utenti sono molti, però, tenere le relazioni può essere davvero complesso (anzi, secondo il numero di Dunbar possono essere 150 relazioni al massimo).

La marketing automation serve proprio a questo e ti aiuta con l’invio di mail o sms che scaturiscono sulla base delle caratteristiche del tuo interlocutore e di altri elementi che – normalmente – puoi configurare sul software.

Amazon Advertising

Targeting per prodotto su Amazon

Una novità introdotta nel 2019 per le campagne manuali dei prodotti sponsorizzati è quella del targeting per prodotto.

Il targeting per prodotto ti consente di scegliere prodotti specifici, categorie, brand o altre caratteristiche che sono simili al prodotto del tuo annuncio. Utilizza questa strategia per aiutare i clienti a trovare il tuo prodotto durante la navigazione delle pagine di dettaglio prodotto e delle categorie o quando ricercano prodotti su Amazon.

Ad esempio, se il prodotto nel tuo annuncio è una scarpa da donna “Brand A”, puoi scegliere di utilizzare come target la categoria “scarpe da corsa da donna” per tutti i risultati di ricerca e per tutte le pagine di dettaglio prodotto rilevanti per questa categoria. Puoi anche scegliere di usare come target il brand “Brand B” perché è un simile a “Brand A”, oppure puoi usare come target prezzi di vendita, numero di stelle nelle valutazioni o varianti di prodotti simili.

Scheda Categorie

Nella scheda Categorie puoi scegliere come target le categorie suggerite, che si basano sulla rilevanza dell’annuncio del tuo prodotto. Puoi anche effettuare una ricerca in base alla categoria, oppure puoi sfogliare le categorie elencate sotto il campo di ricerca. È anche possibile affinare la ricerca delle categorie per brand, fascia di prezzo e numero di stelle nelle valutazioni.

Scheda Prodotti

Nella scheda Prodotti puoi scegliere come target singoli prodotti suggeriti che sono simili a quello pubblicizzato nel tuo annuncio. Puoi anche effettuare una ricerca per prodotti specifici nel campo di ricerca.

Amazon Influencer Program

Amazon influencer program

Amazon Influencer Program è una delle più innovative proposte del colosso per portare traffico e vendite al proprio marketplace.

Qualsiasi influencer abilitato può creare un proprio profilo con URL dedicata sulla piattaforma di Amazon e pubblicizzare e recensire al suo interno prodotti di varia natura. per suggerire ai propri seguaci gli articoli da acquistare, ovviamente su Amazon.

Gli aspiranti influencer hanno così la possibilità di spaziare tra innumerevoli categorie grazie al vastissimo catalogo. Inoltre Amazon garantisce la stessa commissione a tutti gli influencer rendendo democratico il processo di monetizzazione e dando la possibilità di provare a diventare influencer a tutti gli utenti interessati. La commissione può variare a seconda della tipologia di prodotto, dall’1% per videogiochi e console fino al 10% per le private label di abbigliamento di Amazon e per i prodotti di bellezza di lusso. Il pagamento avviene a 60 giorni dall’acquisto dei prodotti da parte degli utenti tramite accredito su conto bancario, gift card o assegno.

L’iscrizione al programma di Amazon è aperta a tutti, non ci sono particolari vincoli se non il possesso di un account su Facebook, Instagram, Twitter o Youtube. Dopo aver inviato la candidatura, Amazon si concede alcuni giorni di tempo per valutare i profili social dell’influencer, con particolare attenzione allo stile comunicativo e ai contenuti pubblicati, al numero di follower e alla rilevanza delle pagine.

Una volta ricevuta la conferma che la candidatura ha avuto esito positivo, l’influencer può creare la sua pagina personale su Amazon.

remarketing vs retargeting

Differenza tra remarketing e retargeting

In una strategia di digital marketing non possono mancare le attività di remarketing e retargeting, i cui termini sono spesso confusi per le molte cose in comune, ma in realtà esistono delle sostanziali differenze, soprattutto tecniche.

Qual è la differenza tra remarketing e retargeting

Con il retargeting ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno visitato il nostro sito oppure specifiche pagine (per esempio chi ha visitato l’area Shop o la pagina dei contatti) e chi ha effettuato delle azioni significative (clic, scaricato un file, ecc…). In questo caso non conosciamo la persona, non sappiamo il suo nome e cognome, sappiamo solo quali sono state le sue azioni e il suo comportamento. Il tecnicismo che ci permette di coinvolgerli nuovamente è quello del cookie.

Con il remarketing, invece di rivolgerci ad utenti, ci rivolgiamo a persone, con un nome e un cognome e utilizzeremo direttamente le sue informazioni di contatto che avremo recuperato grazie a un form o un modulo di contatto.

Due attività distinte che possono essere categorizzate come attività di retargeting e remarketing sono per esempio una pubblicità display su google ads, che ripropone una pubblicità ad un utente che ha visualizzato un tuo prodotto senza acquistarlo (e quindi non sai chi è, non hai i suoi dati e per questo è retargeting) oppure una campagna di mailing per fare delle nuove proposte agli utenti (di cui quindi hai il contatto, la email e per questo è remarketing).

Seo per Amazon

Come migliorare il posizionamento su Amazon

Al momento non esiste una dichiarazione ufficiale da parte di Amazon su quali sono esattamente i fattori di ranking utilizzati ma dagli studi e ricerche effettuati, si è riusciti ad elencare 38 fattori riconosciuti circa la visibilità su Amazon. Non tutti hanno pari importanza, alcuni sono prioritari di altri e per questo cercherò di raggrupparli in macro argomenti. 

Fattori che influiscono sul posizionamento

Ogni scheda prodotti viene quindi valutata da Amazon secondo:

  • Click Through Rate – Percentuale di clic, data dai clic sulle visualizzazioni
  • Conversion rate – Tasso di conversione, dato dalle vendite sui clic
  • Storicità delle vendite e delle inserzioni
  • recensioni
  • disponibilità dei prodotti all’interno dell’inventario
  • Keyword – Parole chiave
  • Impression – Visualizzazioni
  • Autorità dell’account venditore

Il posizionamento su Amazon è governato da logiche piuttosto sofisticate ma, conosciute queste logiche, ti è data possibilità di agire. Per migliorare puoi concentrarti su:

  • migliorare i titoli e le foto per ricevere più visualizzazione ed aumentare il CTR
  • utilizzare qualche strategia di prezzo e gli annunci sponsorizzati di Amazon per aumentare il conversion rate
  • cercare di conservare più a lungo possibile le proprie offerte per far guadagnare una storicità alle schede prodotto e non far terminare mai un prodotto mantenendolo sempre disponibile
  • invogliare gli acquirenti a lasciare una recensione sul prodotto
  • utilizzare degli strumenti per la ricerca delle keyword da inserire nel titolo, nel bullet point e nella descrizione
  • utilizzare i social per far conoscere a un pubblico più vasto le tue offerte su Amazon
  • cerca sempre di entrare in Buy Box
Affiliazione su Amazon

Cos’è l’affiliazione di Amazon

Cos’è l’affiliazione? Molto semplicemente si tratta di una forma di pubblicità online, in cui si cede potenzialmente a qualsiasi blogger (o chiunque abbia un sito) di promuovere della merce e, di conseguenza, di guadagnare online.

Come iniziare a fare affiliazione su Amazon

Per far parte del mondo dell’affiliazione bisogna sicuramente essere dei buoni comunicatori,  saper portare sul proprio sito del traffico qualificato e, non per ultimo, avere tanta costanza e buona volontà. Per iniziare con l’affiliazione di Amazon hai bisogno di:

  • Sito di tua proprietà
  • Account Amazon (anche privato, non per forza di un negozio)
  • Iscrizione al programma di affiliazione
  • Link pubblicitari dei prodotti da te scelti

Una volta fatto accesso all’account affiliato, potrai scegliere da subito quali prodotti pubblicizzare e i diversi formati per i tuoi link affiliati:

  • banner generici;
  • link di un singolo prodotto testuale o con la foto (è personalizzabile: puoi scegliere il bordo, il colore dei testi, la grandezza della foto del prodotto);
  • link a una intera categoria o sottocategoria merceologica.

Una volta scelto il tuo formato preferito potrai utilizzare il link o il codice html da copiare e incollare nelle pagine del tuo sito. 

La tipologia di affiliazione è una PPS (pay per sale), riceverai quindi una percentuale sugli acquisti fatti dagli utenti. Le commissioni di Amazon sono suddivise in base al mercato e alla categoria merceologica (dal 3 fino al 10%).

Le vendite e i ricavi non arriveranno da subito ma ci sarà bisogno di un periodo in cui la pazienza sarà la tua arma più forte.