3 consigli per lavorare bene da casa

Molti di noi, i più fortunati, hanno la possibilità di lavorare da casa a causa della diffusione del COVID-19. Ma tutti riescono davvero a lavorare bene in questa condizione? Vediamo 3 consigli pratici per uno smartworking sereno e produttivo.

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Come fare ecommerce senza sito

Tanti negozianti stanno cercando una soluzione per non soccombere a causa della chiusura di tutte le attività per il Coronavirus. Cosa possono fare per non stare fermi con le mani in mano? Una soluzione è iniziare a vendere online senza avere il sito e-commerce!

Vendere online senza sito

Avviare un sito e-commerce è un progetto che solitamente porta via tanti soldi e tanto tempo e spesso, se non si ha un aiuto di un professionista, è davvero difficile che vada in porto. Anche i marketplace come Amazon ed eBay sono dispendiosi, per le loro commissioni e per il tempo che impiegherai per imparare a utilizzarli come venditore.

Quindi, se tu o il tuo cliente ha il negozio chiuso, vuol dire che è arrivato il momento di mettersi al lavoro per iniziare a predisporre il tutto e iniziare a vendere online! Senza sito, senza marketplace, ma solo con Facebook e Instagram. Le attività da fare non sono però poche, soprattutto se

  • non hai un catalogo digitale dei tuoi articoli
  • non sai come pubblicare le offerte
  • non sai come ricevere gli ordini
  • non hai idea di come far pagare i clienti

Come vendere su Facebook e Instagram? Un modo c’è e anche gratuito: con eDock hai la possibilità di farlo in modo veloce e strutturato, potendo accettare anche i pagamenti online. Vai a questa pagina per registrarti iniziare gratuitamente

eCommerce VS Coronavirus: come combatterlo

Si sono scontrate con il Coronavirus tante aziende, quelle piccole e le multinazionali. Gli ostacoli però sono grandi da superare per tutti. Abbiamo visto difficoltà differenti: per alcuni non riuscire a star dietro a tutte le richieste dei consumatori, per altri la completa assenza di ordini.

Nel caso in cui tu o il tuo cliente stia vedendo un calo delle vendite, possiamo darti qualche consiglio su come rimediare su diversi fronti, per continuare a lottare con la tua attività di e-commerce.

1. Utilizzare Facebook e Instagram

La maggior parte dei consumatori passa gran parte della giornata sui social, perchè non sfruttare questa opportunità? Pubblica giornalmente post e storie che avvicinino i tuoi follower all’acquisto: puoi mettere in risalto il prodotto, i suoi possibili utilizzi e i suoi benefici.

2. Ottimizzare le schede su Amazon, eBay o altri marketplace

Modifiche ai titoli, alle descrizioni dei prodotti, aggiunta di parole chiave e immagini: così potrai guadagnarti un posizionamento migliore nei risultati di ricerca così quando gli utenti torneranno a cercare sui marketplace e le tue offerte potranno guadagnare più visualizzazioni. Leggi per esempio questo articolo su Come migliorare il posizionamento su Amazon

3. Sponsorizzare il prodotto di punta

Perché non provare a fare una pubblicità mirata sul tuo prodotto best seller? Le piattaforme sono tante, Facebook, Instagram, Google, Amazon, eBay… Fai un tentativo, anche con un piccolo budget, potresti rimanerne sorpreso!

4 Fare il sito con Shopify

Se non hai un tuo sito e-commerce e se hai un po’ più di tempo libero puoi pensare di iniziare con Shopify. Con l’App di eDock hai la possibilità di creare un sito e-commerce importando i prodotti da eDock a Shopify e di gestire gli ordini provenienti dal sito. Una vetrina e un canale in più per guadagnare visibilità e vendite. Da qui puoi attivare la tua licenza gratis per 14 giorni di Shopify

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di acquisto

Prima, se chiedevi a un italiano su tre, se abitualmente acquista online, ti sentivi rispondere di no. Questo prima… Prima del Coronavirus.

Sì perché l’epidemia del Coronavirus ci ha relegati in casa, senza poter uscire con la solita libertà, senza poter andare a fare la spesa in due per prendere “ciò che piace a te e ciò che piace a me”. 

Chi vende su Amazon si è visto azzerare gli ordini nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo, tralasciando ovviamente chi vende articoli per la pulizia e mascherine! Un settore che è letteralmente esploso è quello degli alimentari. Anche chi non ha mai acquistato nulla online, si sarà informato su come fare la spesa online, che sia su Amazon, o su altri siti di grandi catene di supermercati. In questo terribile frangente, anche la parte di popolazione più “anziana” ha trovato interesse e utilità dell’e-commerce.

Ecco alcuni dati interni con i primi 20 prodotti che sono stati acquistati durante lo scorso weekend su Amazon e che mostrano come i consumatori si siano lanciati proprio sugli alimentari. Amazon Pantry per l’occasione ha anche annullato i costi di spedizione nel caso di acquisto di almeno 5 articoli per un totale di almeno 15€.

Questa situazione d’emergenza ha fatto sì quindi che ci si affidasse di più all’e-commerce, e questo vale anche per i negozianti. Negozi e locali hanno iniziato a sfruttare la loro presenza online per colmare la perdita di clienti al punto vendita fisico. Anche i social sono diventati molto utili, per informare i cittadini delle loro iniziative straordinarie come, per esempio, le consegne a domicilio mai effettuate prima.

Amazon Besteller Rank

Amazon ha creato una lunga serie di indici e di classifiche circa i prodotti e i venditori. Una molto conosciuta e forse sopravvalutata è la classifica dei best seller, dei più venduti.

La classifica dei prodotti più venduti su Amazon (Best Seller Rank, BSR) è calcolata in base alle vendite registrate su Amazon e viene aggiornata ogni ora per riflettere anche le più minime variazioni nello storico vendite di ogni prodotto presente nel catalogo. Quindi è basato esclusivamente sulle vendite, tralasciando completamente feedback e recensioni.

ll BSR può essere trovato in quasi tutte le pagine di prodotto, è sufficiente scendere nella sezione “Ulteriori informazioni”.

best seller rank

Per confrontare velocemente questo indice, sono tanti gli strumenti online che puoi utilizzare, per farti capire quali prodotti stanno riscuotendo più successo tra gli utenti del mercato di quella specifica piattaforma. Il tuo prodotto può scalare la classifica solo se diventa il prodotto più venduto di una singola categoria. La classifica dei best seller non è da confondere con la classifica dei risultati di ricerca organica (la SERP), che viene compilata con i risultati più rilevanti a fronte della ricerca dell’utente. Non è infatti detto che se un prodotto ha un buon posto nella classifica dei best seller, abbiamo anche un buon posto nella serp, in quanto per guadagnarsi rilevanza nei risultati di ricerca c’è bisogno di molto più lavoro, come le recensioni, il SEO della scheda e altri parametri rilevanti per l’algoritmo di Amazon.

Il posto in classifica di best seller di un prodotto è di per se’ una metrica di vanità in quanto non misura la tua performance come venditore su Amazon. Può essere rilevante controllarla in caso di nuovi approvvigionamenti o nuove produzioni e per prevedere quanto un articolo può essere venduto.

Iniziare a vendere su AliExpress: primi passi

Primi passi per vendere si AliExpress

Iniziare a vendere su Aliexpress è diventato semplice anche dall’Italia. Per registrarti puoi andare a questa pagina , dovrai essere un’azienda con partita IVA e questi dati andranno inseriti all’interno del form di registrazione.

Una volta inseriti i dati dovrai attendere che Aliexpress confermi l’apertura del tuo account. Le prime impostazioni da settare saranno i modelli di spedizione: dovrai selezionare “Shipping Template” per configurare i metodi e le spese di spedizione. 

Dopodiché sempre dal tuo back-office puoi iniziare a creare/importare i prodotti. Puoi scegliere la lingua di creazione del prodotto e della scheda, sarà la lingua che visualizzerà il cliente finale. Potrai caricare, oltre alla descrizione e alle immagini, anche un video riferito al tuo prodotto. Se sei tu il produttore, potrai inserire il tuo marchio con pochissimi e semplici passaggi, a differenza di Amazon e del suo Registro Marche. Nessun venditore è inoltre obbligato all’utilizzo del codice EAN.

Non allarmarti se non riesci a inserire il metodo di pagamento, ti verrà richiesto di inserire la tua carta di credito nel momento in cui riceverai il tuo primo ordine da un utente.

Il Seller Center, ovvero il pannello da cui gestirai i prodotti e gli ordini, è disponibile in più lingue. Se trovi difficoltà ad effettuare alcune operazioni, conviene cambiare la lingua e scegliere l’inglese: la versione italiana non è ancora completa e aggiornata a differenza di quella inglese e cinese. 

Se hai dubbi sul funzionamento o su specifici aspetti del marketplace, puoi consultare il Centro Assistenza di AliExpress

Codice EAN

Cos’è un codice EAN e come acquistarlo

Se ti stai chiedendo cos’è il codice EAN la ragione potrebbe essere che vuoi iniziare a vendere sui marketplace articoli sprovvisti di questo codice. I codici EAN rappresentano a volte un ostacolo per chi vende sui marketplace: c’è chi non li ha e chi li ha errati.

Cos’è un codice EAN

GTIN è un codice usato per riconoscere prodotti e colli. Della famiglia dei codici GTIN, nello specifico, in Europa è in uso il codice EAN (European Article Number), un codice a barre utilizzato per l’identificazione univoca di prodotti destinati al consumatore finale, generalmente a 13 cifre (viene indicato anche come GTIN-13) occasionalmente a 8 o 14 cifre.

Per vendere su Amazon, eBay o Google Shopping è necessario che i prodotti venduti siano identificati con un codice a barre. Ogni singolo prodotto è identificato da un codice EAN il quale sarà univoco, legittimo e riconosciuto in tutto il mondo, di conseguenza non è possibile caricare dei prodotti con codici EAN inventati e nemmeno errati.

Come acquistare i codici EAN

Per acquistare un codice EAN devi fare richiesta all’associazione internazionale GS1 che in Italia è rappresentata da Indicod-ECR.
Per fare la richiesta dovrai compilare un modulo e pagare un somma di ingresso ed un canone annuo, somme che sono proporzionate al numero di articoli e alla dimensione della tua azienda. Terminata questa pratica otterrai un codice che individua univocamente la tua azienda in qualità di produttore ed i tuoi articoli.

Puoi inoltre verificare se un codice EAN è già esistente e a chi appartiene. A questa pagina del GEPIR, puoi inserire il codice di tua conoscenza e verificare nell’immediato innanzitutto se esiste e poi puoi scoprirne il proprietario e altre informazioni.

Una volta ottenuti i codici EAN, potrai farli stampare sulle etichette adesive e applicarle alle scatole dei prodotti. Se sei un rivenditore è facile che troverai il codice direttamente sulla confezione degli articoli e di conseguenza potrai utilizzarlo per la vendita online.

 

Amazon retail e Amazon marketplace

Che differenza c’è tra Amazon Retail e Marketplace?

Tramite il canale di Amazon Retail, Amazon stesso acquista e rivende sul suo sito. In questa modalità, se sei un venditore non hai rapporti con il cliente finale in quanto vendi e rifornisci esclusivamente Amazon. La piattaforma tramite la quale si può gestire l’inventario dei prodotti è il Vendor Central. A tutti gli effetti diventi un fornitore di Amazon, quindi sarai allo oscuro di tutti i dati di vendita di Amazon: quantità del venduto, prezzi e destinazione dei prodotti.

Amazon Marketplace invece è il canale che consente a chiunque di vendere direttamente all’utente finale. Amazon, per il marketplace, prende una percentuale di commissione su ogni vendita effettuata (percentuale differente in ragione della categoria merceologica) e il venditore che aderisce al programma si assume la responsabilità della vendita e gestisce in autonomia i prezzi dei prodotti. Per la gestione della vendita sul marketplace, i venditori devono impiegare una piattaforma detta Seller Central.

 

Le differenze tra Retail e Marketplace

Amazon Marketplace è una sorta di contenitore di rivenditori e negozianti indipendenti che vendono i loro prodotti tramite il sito di Amazon. Questi rivenditori utilizzano i servizi di Amazon, come la promozione e gli strumenti di marketing e in cambio pagano ad Amazon una percentuale sugli articoli venduti (oltre ad un abbonamento per l’account da venditore). Il programma è ottimo per i venditori che vogliono attirare nuovi mercati vendendo i propri prodotti anche all’estero tramite l’infrastruttura di Amazon.

La differenza quindi è sostanziale ma spesso invisibile agli occhi degli acquirenti: in molti casi, i consumatori non riescono a distinguere se stanno acquistando da un venditore del marketplace o da Amazon stesso, a meno che non guardino attentamente.

vantaggi nell’utilizzo di questi programmi non sono da sottovalutare. Amazon è un canale di marketing fondamentale per rivenditori, fornitori e grossisti che li aiuta ad incrementare ulteriormente le vendite e i ricavi, oltre che apprendere da un colosso le “best practice” sui temi rilevanti. Inoltre, è un’opportunità da sfruttare per diffondere i propri prodotti su una piattaforma che ha un enorme successo in tantissimi stati del mondo.

Come si diventa un fornitore Amazon?

È necessario ricevere un invito da Amazon per potersi registrare su Vendor Central. Se la tua azienda dispone già di un account Vendor Central, puoi contattare uno degli amministratori dell’account e richiedere un invito. Riceverai un’e-mail che contiene le istruzioni necessarie alla registrazione del tuo account utente.